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Il volo di Margherita

Capitolo uno.
Non conversare mai con gli sconosciuti”.

È il titolo del primo capitolo di Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov.
Il libro inizia con la descrizione di un inconsueto incontro a tre, su una panchina, in un parco. Fa caldo. Due su tre dei presenti muoiono. Il terzo è uno straniero dall’accento a volte tedesco, a volte francese, difficilmente inquadrabile.

In questi giorni mi trovo dall’altra parte del mondo, non a Mosca, e di stranieri ne sto incontrando parecchi. Il vestito a righe lo indosso io.

Conoscere qualcuno è un po’ rischiare talvolta, così come
decidere di conoscere qualcuno, così come dire di sì. E io penso spesso al non essere miope, a guardare le situazioni da lontano, da una prospettiva esterna.

Tre giorni fa non avrei mai immaginato di noleggiare un’auto, guidare per cento kilometri, dalla collina al mare, in discesa tra rigogliose foreste, verde intenso e macchiette di fiori viola, prendere una barca e trovarmi per qualche ora sulla spiaggia di un’isoletta affacciata sull’oceano.  Si rischia un po’ qualche volta, è vero. Scrivere a qualcuno che abita lontano da casa tua, parlare con uno sconosciuto, con un/a blogger poi!, è avere sotto gli occhi la copertina di un libro che ci ha colpito.

E c’è chi non sa fare a meno di darsi una possibilità, di sbirciare il riassunto stampato sulla copertina interna.

“…E allora, dunque, chi sei? Io sono una parte di quella forza che eternamente vuole il Male ed eternamente compie il Bene.
( Goethe, Faust )”

Soundtrack: Vanessa De Mata e Ben Harper – Boa Sorte

25 Comments

  1. Il Maestro e Margherita e … Faust: meraviglie di testi. Dai che vale sempre la pena rischiare un po’. 😉

  2. elinepal elinepal

    Accidenti si!

    • rO rO

      Sì, accidenti!

  3. Molto dipende dalle circostanze, ma se per rischiare intendi mettersi in gioco, allora sì, ne vale sempre la pena.

  4. Molto bello… e comunque, la Vita è sempre un rischio…
    Buona Vita e Bona Giornata 😉
    Grazie

  5. È citato anche da Alice nel suo “volo di notte”; grande opera.
    Rischiare è necessario; rischiare è vivere.
    Un sorriso per l’inizio della settimana.
    ^___^

    • rO rO

      Oh, bisogna proprio allora che io trovi la citazione di cui parli. Grazie!

  6. il mio libro preferito….

    • rO rO

      Ammetto di essere un po’ arenata in questa seconda lettura. Mi chiedevo, sempre se sia possibile una tua sintentica risposta, per quali motivi lo ritieni il tuo libro preferito?

  7. *________* ma dove sei?

    • rO rO

      A Curitiba, in Brasile. Rientro presto!

  8. Soprattutto, conoscere se stessi é rischiare. Ma ne vale sempre la pena. Vale sempre la pena di intraprendere il meraviglioso viaggio chiamato Poesia.

  9. Il rischio non è il pericolo. Si ferma un po’ prima, è un’eventualità prima d’esser una fatalità. E quante volte riteniamo “rischioso” qualcosa o qualcuno per il semplice fatto che una vocina dentro di noi ci suggerisce questa etichetta? Ammutolire questa vocina regala vite sensazionali e piene di sorprese…mentre renderla il nostro pilota automatico ci fa condurre una vita insipida e anestetizzata.
    A noi la scelta, come sempre! ^_^

    NB:”Il maestro e Margherita” dovrebbe essere insegnato nelle scuole, letto nei pub, mandato in filo-diffusione negli ospedali e distribuito agli aeroporti…

    Buon proseguimento, salutoni dallo stivale.

    • rO rO

      Ottima integrazione al mio post!

  10. andreadue andreadue

    Ho vissuto un’esperienza simile….la persona sconosciuta, il viaggio in auto, la foresta, il battello con le onde arrabbiate… due occhi che mettevano in discussione il mio ego… ed improvvisamente ci è apparsa l’isola del sogno… l’isola non la ricordo… sono rimasti i due occhi…

    • rO rO

      Cavoli, mi dispiace. Ecco un altro che non si ricorda la mappa dell’isola del tesoro!

  11. Daniele Daniele

    Hai visto “Un giorno devi andare”? Il ”Il maestro e Margherita” non l’ho letto ma forse lo farò. Beh comunque, le foto e il testo mi hanno ricordato quel film, girato tra l’altro in Brasile.
    Dici che il rischio è decidere di conoscere? Dire di sì? È il rischio di vedere vacillare la propria stabilità; quando succede, però, significa che essa è sorretta da pilastri deboli. Quando non te ne accorgi, ecco quello è un rischio: un crollo rovinoso.

    • rO rO

      No, non l’ho visto. Com’è?
      Non lo so se è debolezza quella di chi non rischia. Come ha detto Max forse dipende dalle circostanze. Certo è che un pochino di azzardo ci vuole, altrimenti non è vita.

      • Daniele Daniele

        Il film a me è piaciuto molto molto: pone domande e lascia a te le risposte. Te lo consiglio.
        Secondo me la linea tra debolezza e azzardo è sottile, e soggettiva. Così come quella tra pazzia e coraggio.
        Certo che Colombo un po’ pazzo deve essere stato.

  12. Il coraggio di rischiare!
    Sarà che già il nome Margherita mi risveglia tanto, ma queste parole mi son piaciute parecchio.

    • ro ro

      Mi fa molto piacere. E’ un libro scritto in maniera sublime, pieno di visioni e sogni, ironia, bellezza. Teatrale, appunto.

  13. Rischiare, conoscere qualcuno ad un concerto, tenersi in contatto, darsi l’opportunità di conoscersi, di toccare le corde più nascoste. Anche questo è un grosso rischio. Poi perdersi. Per paura di continuare a rischiare.

    Bello quello che hai scritto. Credo che presto leggeró il maestro e Margherita.

    (: meg.

    • ro ro

      Grazie.
      Di perdersi ad un concerto, di incontrarsi, inseguirsi, trovarsi, adesso mi ha fatto venire desiderio tu.

      • È un grosso rischio rischiare. Bisognerebbe anche imparare ad allacciarsi le cinture per non finire poi in caduta libera.
        Ma è stato. Ti auguro rischi senza schianti! (:

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