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A Sunday Smile

A Sunday Smile – Beirut

Mi immagino una casa in mezzo al verde, una di quelle con i mattoni a vista, con i battenti color glicine alle finestre. In Francia. Tra Cap Ferrat e Nizza magari. Un po’ in collina, ma con un angolo di cielo verso il mare, un mare blu scuro e intenso.
Mi immagino che ci sia il sole, che sia agosto, che ci sia un po’ di vento, ma solo ogni tanto, e che le tende, lunghe, bianche, si muovano e ondeggino fino a far capolino nel giardino, sul retro.
Lì, tra la casa e tre mura piuttosto alte, con poco spazio intorno, c’è una piscina rettangolare. Non è molto grande e ci sono due sedie bianche di plastica, accostate. O forse sono di ferro battuto, con i cuscini panna, posizionati scomposti, perché qualcuno ci si è appena seduto su e se n’è andato, rientrando. C’è un barbecue nero nell’angolo a sinistra. Un ulivo e forse dei pini marittimi.
In casa delle giovani donne parlano in cucina. Qualcuno è sul divano all’interno, sdraiato, con i piedi incrociati e posati sull’estremità del poggiolo e legge un libro.
Forse è tardo pomeriggio, ed è ancora tutto del colore della sabbia, bianco e crema, la pelle che sa di mare. C’è una bottiglia trasparente e ci sono dei bicchieri qua e là. Uno affianco a me, posato a terra. Siedo a bordo della piscina, con i piedi penzolanti nell’acqua e il vestito che si bagna un po’. I capelli che si arricciano. E tu, con una camicia bianca semi aperta, dal lato corto della piscina, in piedi, con un bicchiere in mano, cammini. Poi ti siedi, a gambe incrociate.
Lui suona la chitarra, la mia, dall’altro lato dell’acqua, di fronte a me.
E stiamo lì, finché ne abbiamo voglia.
Bevendo, parlando.
Si accende una lampada, una candela. Sbuca qualcuno.
Fa caldo e si sta bene…
e passa una stella cadente. 
All I want is the best for our lives my dear,
and you know my wishes are sincere.

Whats to say for the days I cannot bare.

A Sunday smile you wore it for a while.
A Sunday mile we paused and sang.
A Sunday smile you wore it for a while.
A Sunday mile we paused and sang.
A Sunday smile and we felt true.
Le foto sono prese da internet, quelle più vicine all’immagine nella mia testa.

22 Comments

  1. splendide foto (quelle stampate dalle tue parole, non quelle scaricate dal web).
    buona domenica 🙂

  2. davvero una splendida immagine 🙂

  3. I Beirut vincono facile anche se me la immagino diversa rispetto alle foto. Preferisco le tue parole, forse perchè lasciano i contorni meno definiti.

  4. Grazie per un soffio destate 😉

  5. Mentre leggevo le tue parole sentivo, sopra ogni cosa, un grande silenzio.

    • rO rO

      Hai provato ad ascoltare la canzone mentre leggevi? Non perché non ci sia silenzio nella mia immagine, ma è piuttosto quiete, non tristezza, semmai serenità.

      • Accidenti! Avevo saltato a piè pari il link alla canzone, l’ho ascoltata ora. =)
        E’ vero, quiete. Semmai serenità. Che bella la serenità…

  6. J’adore!! É anche un mio sogno ricorrente!!:-) c.

  7. Daniele Daniele

    le tende bianche che ondeggiano…
    la pelle che sa di mare…
    posso aggiungere le cicale?

  8. anche io vorrei passare qualche giorno in questo magnifico posto… con il mio amore 😉

    • rO rO

      La parte di organizzazione pratica forse è più facile di quel che si possa pensare. Oltre alle agenzie immobiliari ci sono dei siti come homeliday.com dove puoi trovare tante case in affitto. Non so se lo conoscevi. Il resto però, lo dovrete mettere tu e il tuo amore…

  9. M2 M2

    Sottoscrivo i neretti e, se mi permetti, domando: il chitarrista esegue il brano in questione?

    • rO rO

      Il chitarrista, che è bravo, strimpella. non fa arrivare nessuna canzone fino alla fine e ne inizia altre dal ritornello. suona questa canzone, mentre qualcuno lo segue canticchiando, a momenti, e poi ne suona altre. beve dal suo bicchiere e continua, guardando un po’ la chitarra, un po’ in giro, sorride distratto e suona ancora.

      • M2 M2

        grazie! 🙂 provavo ad immaginare dalla tua prospettiva e mi facevano piacere altri particolari; del resto credo che l’obiettivo del post fosse anche questo. il bravo chitarrista “fa”… la differenza, a quanto mi pare di capire.

        • rO rO

          Sì, è bravo. Anche se non suona mai. Abbiamo da tempo in sospeso un baratto: lezioni di inglese contro lezioni di chitarra. Finisce sempre che il nostro poco tempo insieme lo passiamo a parlare di noi, bere alcol e guardarci negli occhi dicendoci che ci vogliamo bene, mannaggia. Così la mia chitarra rimane sull’armadio e la sua non so.

          • M2 M2

            Potete guardarvi negli occhi senza retropensieri, una delle cose fondamentali nella vita. Tenetevi cari a vicenda 🙂

  10. Ho vissuto il tuo messaggio senza aver bisogno delle foto.
    Ottima capacità descrittiva, sensazionale, comunicativa.
    C’è del cuore e c’è della mente, capace di dare ordine, presenza, leggerezza..
    Mi è piaciuto molto 🙂

  11. ho avvertito il calore e la serenità di sapere che qualcuno di fronte a te c’è. c’è in grassetto. stupendo

    • rO rO

      Grazie…

  12. Ascoltare i Beirut fa questi scherzi: o si saltella dalla felicità o partono le fantasie semimalinconiche – o anche malinconiche del tutto.
    In questo caso apprezzo il risultato 🙂

    • ro ro

      Grazie!

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