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Party Playlist

Playlist per un 31 dicembre di anno bisestile trascorso in casa. Sul tema ho meditato a lungo anche nei mesi scorsi. Sintetizzerò perché è un post mica un romanzo!

1. Jet – Are you gonna be my girl
Canzone che aiuta l’ambientazione. State in Australia e sicuramente nelle vicinanze c’è una piscina e della birra. La tipa con i big black boots, long brown hair la conoscete ovviamente. Se volete ci sono anche Nic e Chris ( i due fratelli dei Jet ). Ditemi quello che volete ma la canzone è tutta un’altra cosa rispetto a quella di Iggy Pop, che personalmente trovo l’emblema della depressione post droga.

2. Jon Fratelli – Santo Domingo
Lui è lo scozzese cantante e creatore di tutte le ultime canzoni dei The Fratellis. Trentatre anni.
Bring your best brains and your dead girl shoes.
Cigarette changed, dressed in greens and blues
Leave your sick boy and his skinny friends
Suck the life from all those burlesque bends
Bring peaches and a Kalaida-phone.
We’ll call and see if the stars are home.
Play chopsticks on my guitar,
Drive backwards in your one wheeled car

3. The Stone Roses – Love Spreads
Salto indietro nel tempo al 1994 e back to Manchester. Capiamoci, questa è una band che ha ispirato Noel e Lian, Kasabian, Artic Monkeys. Chi non ha in testa regolarmente in certe situazioni della vita il ritornello “let me put you in a picture, let me show you what I mean…“? Cinque minuti e quarantasei.

4. The Strokes – Is this it?
Rallentiamo un po’. Fanno un po’ Ramones, vero? Ma più freschi. Ventenni, di New York. Certo, ventenni undici anni fa quando hanno creato questa canzone. L’album era uscito il 30 luglio 2001, col caldo. Altri tempi: la copertina, che personalmente apprezzo molto, era stata censurata negli Stati Uniti. E pensare che oggi la vedo come foto del profilo Facebook a qualche donna.

5. Franz Ferdinand – No you Girls
Bah, no, dai, sostituiamola con un classico:
Nirvana – Heart Shaped Box
che ad una festa qualcosa di orecchiabile perché l’hai sentita un miliardo di volte ci sta bene. Mi fa venire in mente quella situazione in cui sei ad una festa molto fumosa, con tanto alcol, e questa canzone suona mentre te ne stai in corridoio, con le spalle appoggiate al muro e parli con qualcuno. Il problema è che dopo i Nirvana che ci metti? Difficile.

6. Interpol – NYC 
Così piano piano passiamo a qualcosa di dolce. Per la mia voglia di andare di nuovo a New York.
I had seven faces, Thought I knew which one to wear 

7. The Notwist – Consequences
Le band tedesche non mi fanno impazzire. Experimental-Progressive-Indie German. Non so, so che il giro di chitarra mentre canta “Leave me paralyzed, love. Leave me hypnotized, love” è veramente una girandola che ti incanta, come certi amori, appunto.

8. Heartbeats – Jose Gonzales
Lo svedese di origine argentina che ha trasformato una canzone come tante altre ( One di tale gruppo The Knife ) in un capolavoro. Una foto lo ritrae con un maglioncino rosso natalizio su Tweeter: onestamente inguardabile. Rimanete nel sogno della canzone e non cercate mai di scoprire chi è l’autore di certe canzoni o certi libri.
Sogno che per me è al centesimo piano di un grattacielo dall’altra parte del mondo.

9. Francesco Novara – Soundtrack for Lovers
Questa l’ho veramente scoperta per caso e mi piace tantissimo. Su youtube non si trova. Per chi è riuscito a scaricarla come me da Soundcloud in tempo.

10. Arcade Fire – In the Backseat
è anche la decima e ultima traccia di un album strabello.
My whole life, I’ve been learning. 

5 Comments

  1. pornoscintille pornoscintille

    Bellissima playlist. Anche perché, per me, è quasi tutta da scoprire … Buon 2013

  2. delicatepoppy delicatepoppy

    Bellissime queste scelte..le sottoscrivo praticamente tutte!

    • rO rO

      Andremo alle stesse feste! 🙂

  3. I don’t have to speak. I can watch the countryside. AND I can fall asleep.

    • ro ro

Comments are closed.

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