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Pranzo di giugno a Bordeaux

Prima che me ne dimendichi, bisogna che lo scriva.
Due anni fa ho avuto uno dei pranzi più deliziosi della mia vita.

Ero invitata, con altre persone, presso la Sala della Borsa della Camera di Commercio di Bordeaux. Per chi non è mai stato a Bordeaux, consiglio vivamente il viaggio. E’ assolutamente incantevole. Prendete un aereo all’alba e scalate a Lione o come hanno fatto altri, in auto. Ad ogni modo a Bordeaux ci si muove tranquillamente a piedi o con i mezzi pubblici, che non sono particolarmente costosi.

Il Palais du Bourse ha una sala d’entrata molto luminosa, pavimento in marmo, fresca, elegante. Il menu purtroppo non lo ricordo interamente ma prevedeva un antipasto con tartara di ostriche, servite in una scatolina tonda di metallo ( un po’ come quella di certe caramelle al mentolo in uso alle Forze Armate anni fa ) color ottone, adagiata su una tavolozza rettangolare di ceramica color caffè.  Poi una zuppa di gamberi.

Seguiva un carrè di agnello, morbido, succulento, con salsa di amarene e un paio di piccole patate ovali, tagliate in quattro e cotte al forno. E un dolce, di mousse e stecchine di cioccolata, da prendere con le mani, come ha fatto scherzando il mio vicino di sinistra, mentre mi parlava in francese e io sorridevo.

Non so se vi capiterà mai di ritrovarvi lì. Io farei carte false per essere di nuovo a Bordeaux il prossimo giugno.
La città in quel mese vive del Festival della Musica a cui segue quello del Vino. A giugno fa buio tardi a Bordeaux e quindi fino alle 10 di sera passate avrete luce, musica in ogni angolo della città, una moltitudine di giovani universitari che girano per le strade e poi il cielo stellato e la Garonna. Ogni due anni si tiene anche una fiera internazionale del vino, Vinexpo, che porta ulteriori turisti, spesso americani o orientali in Bretagna. E poi ancora fuochi d’artificio, navi d’epoca e champagne!

Il mio consiglio è di dormire, come abbiamo fatto io e alcuni amici, in una camera in affitto. Noi abbiamo alloggiato nel quartiere di Chartrons, ad una distanza ragionevole dal centro e perfettamente percorribile a piedi con una passeggiata dopo cena. Dopo due bicchieri abbondanti di vino, anche meglio.
Nel quartiere c’è anche una bella piazza con un mercato coperto e alcuni ristorantini.

Le camere in affitto costano poco rispetto agli hotel e permettono di immergersi in un sogno francese: cucine con lucernai, tende bianche e tavolini di ferro battuto, parquet in legno scricchiolanete e scale a chiocciola per portarvi fino all’ultimo piano. Romantico. Molto romantico.

Soundtrack: Daniele Silvestri – Le strade di Francia

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