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La questione del lavoro

Chi non si trova un lavoro è perchè non se lo vuole trovare.
Questa la mia personale opinione.
La mamma del mio ex fidanzato pare che abbia detto la stessa cosa dell’attuale giovane che frequenta il suo bimbo e io sono d’accordo con la vecchia, nonostante non mi sia mai stata troppo simpatica. Ho letto la giovane chiamare la sua generazione “perduta” e mi chiedo se stesse scherzando o se lo pensava veramente. Probabilmente i venticinquenni di oggi hanno molte più difficoltà nel trovare lavoro di chi li ha preceduti dieci anni prima, ma nulla a che vedere con le precedenti generazioni, che si impegnavano, cercavano, facevano una seria gavetta e faticavano. Chi è bravo trova lavoro.

Tutti noi, laureati, specializzati, professionisti, ambiamo ad un’occupazione che ci gratifichi, ma se non arriva, nel frattempo chi ne ha voglia può far altro. Non conosco nessuno, giuro, nessuno, che se volenteroso non stia facendo qualcosa che gli consenta di impiegarsi e guadagnare almeno un po’ senza dipendere dalla pensione del padre. Nel paese dove vivi non trovi lavoro? Trasferisciti.
Una mia amica, stanca di lavorare come schiava in un ufficio commerciale, si è messa a studiare ed ha preso il patentino da guida turistica, così riesce a guadagnare e stare anche con i suoi figli. Ho amici che sono stati licenziati ma che  si sono reimpiegati in altri settori, magari non più con il contratto a tempo indeterminato che avevano, ma vanno avanti. Ho una meravigliosa cugina che si è trasferita a 500 km da casa pur di fare l’architetto e conosco chi ha anche due lavori, uno per sicurezza e l’altro per passione.

One Comment

  1. jolienight jolienight

    Sacrosanta verità!!! 😉

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