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Considerazioni da spiaggia deturpata/2

Sono ancora piuttosto bianco. 5 giorni al mare e ancora non sono riuscito a dare alla mia pelle un colore sufficientemente scuro. Certo, a stare rintanato all’ombra a leggere quel libro non posso ottenere un risultato apprezzabile. Vedrò di applicarmi, in modo da dare ai colleghi il gancio per i commenti post vacanza. Come sei abbronzato. Si, certo, sai, il sole, la spiaggia, il mare.

Adoro la noia della vacanza. Adoro oziare. Adoro poter leggere un libro tutto d’un fiato. Senza dover leggere dieci pagine prima di addormentarmi e metterci due mesi.

Passo parte del mio tempo osservando. C’è la giovane mamma russa, esattamente come la state immaginando, che conferma, nella sua splendida forma fisica, universi di luoghi e pensieri comuni. C’è la coppia sovrappeso, costantemente impegnati a reggere qualcosa di commestibile, e la coppia in splendida forma, stilosissimi nei loro occhiali da sole. A voler fare confronti si direbbe che mangiare renda molto più felici e sorridenti.

C’è infine la mamma italiana, che cerca di spiegare a Niccolò che le nonnine si devono salutare con un partecipatissimo “buongiorno”. Niccolò, giustamente, sta scavando un cratere pericolosissimo per i passanti e se ne frega delle nonnine. E del buongiorno.

6 Comments

  1. rO rO

    Adoro Niccolò!

  2. Vale Vale

    Penso che la buca Niccolò la stesse scavando proprio per le nonnine!

  3. Nuove considerazioni da spiaggia deturpata | FarOVale Nuove considerazioni da spiaggia deturpata | FarOVale

    […] tornato sul luogo del delitto.  Stessa spiaggia di cui parlavo qui e qui.  Capita che io ne abbia l’opportunità e ne approfitto.  Mi piace la spiaggia, mi piace il […]

  4. Sono finito qui cercando di scaricare illegalmente canzoni di Vasco Brondi.

    • Fa Fa

      Hai buon gusto. 🙂

  5. Di solito cerco canzoni da ascoltare mentre corro. Ho messo su Le Luci e ho iniziato a correre. Non andava bene. Ero a 10km da casa. Non potevo sincronizzare l’Ipod. Ho cambiato sport. Ho giocato a chi fa fare piu’ rimbalzi alle pietre piatte sull’acqua dello stagno. Poi e’ arrivata Amelie Poulain. Le ho fatto ascoltare Vasco Brondi. Mi ha detto qualcosa che non ho capito. Spiace dirlo, ma Vasco Brondi e’ difficile da abbinare.

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