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Non è per sempre

Potrei fare una richiesta? Mi potresti far ascoltare “People are strange?”

Ci sono certe sere che ci metto una vita a prepararmi per uscire. A dire il vero adesso è parecchio che non mi capita. Ci penso giorni prima, però così, senza in realtà stabilire niente, nè cosa mettermi, nè come truccarmi.
Inizio almeno un paio di ore prima. Mi faccio una doccia e mi profumo come un’enorme pesca con i piedi, liscia liscia. Lascio le scie nel corridoio.
Mi vesto e tra l’infilarmi la maglia e le scarpe, mi preparo una tazza di tè, e giro per la casa con la mia bella tazza di tè fumante. Generalmente scotta tanto che non la finisco in tempo. Mi trucco e lascio tutto in disordine per il rito della pulizia del giorno dopo. Lo faccio ogni tanto, quando vado a qualche festa, magari in abito lungo, dove anche i ragazzi devono rigorosamente mettere l’abito scuro. Lo faccio per me, per me e basta a farmi bella.
Poi ci sono tante giornate, come oggi per esempio, che mi sento bene, mi vedo in forma strepitosa e ho voglia di uscire con un ragazzo, di fare la civetta e ridere un sacco.
… ma non era questo quello che volevo dire.
Volevo dire che ci sono tantissimi giorni in cui mi guardo allo specchio e mi vedo bella e mi dispiace che non ci sia qualcuno a cui tengo a guardarmi. Non capita spesso, perché mi vedo bene di rado, ma ogni volta che succede penso a quella persona, da sempre, credo. Penso a come sia ingiusto uscire con un ragazzo e farsi bella quando vorresti esserlo per qualcun altro.  Sono da prendere con le pinze stasera: deve essere l’effetto di quelle capsule bianche e verdi che sto prendendo.

E se non ce l’avete potete farmi sentire “Friday” dei Cure? anche se è soltanto martedì? Però dall’inizio, senza parlarci su.

One Comment

  1. Nono, People Are Strange va benissimo.
    Sai che a volte anch’io mi perdo in pensieri simili? Capita di rado, molto di rado. Nulla di male, in tutto ciò.

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